Gambusia affinis

nome scientifico

Gambusia affinis

nome comune

Gambusia occidentale

autore

Baird & Girard, 1853

Descrizione

si distingue da G. holbrooki per le seguenti caratteristiche: conformazione del gonopodio nei maschi, dotato di uncino formato da 2 - 3 segmenti sulla parte distale del terzo raggio;  il numero di raggi della pinna dorsale (6 contro 5); il numero di raggi della pinna anale (9 contro 8). Il corpo è affusolato e compresso lateralmente. La testa è larga e depressa dorsalmente. Ha una bocca, posta in posizione terminale e rivolta verso l'alto, è munita di denti unicuspidati. Corpo coperto da grandi squame cicloidi. La dorsale è a base corta, con origine arretrata rispetto all'origine della pinna anale. Il peduncolo caudale è esile. Pinna caudale unilobata a margine arrotondato.

La colorazione del dorso di è scura, da verdastro a grigio, i fianchi sono più chiari e sfumano al bianco in corrispondenza del ventre. I bordi scuri esterni delle squame formano un disegno reticolato su dorso e fianchi. Presenti riflessi verdi-azzurrognoli nella parte anteriore del corpo. Le pinne dorsale e  caudale sono punteggiate di nero. Pinne pari e anale translucide, con sfumature dal giallastre. Il maschio ha profilo superiore e inferiore con la stessa curvatura, mentre la femmina è molto più incurvata inferiormente. Nel maschio la pinna anale è trasformata in organo copulatore.

ecologia

G. affinis è specie eurialina, euriterma e molto adattabile a condizioni di ipossia, è quindi in grado di colonizzare ambienti acquatici di ogni tipo come lagune, paludi, canali, fiumi, laghi e stagni. In ogni caso la gambusia preferisce le acque calde, a fondali limosi in cui infossarsi nel periodo invernale. Frequenta esclusivamente i sottorivavegetati.

taglia

4 cm (m)-7 cm (F); 1 kg

distribuzione

Specie nativa del centro America introdotta nel secolo scorso in molte zone paludose del mondo (tra cui l'Italia e tutta l'Europa meridionale).