Problematiche e Regolamento (CE) 1100/07
L'anguilla europea (Anguilla anguilla) è uno dei più importanti prodotti della pesca nelle acque interne e lagunari italiane nonché della vallicoltura. La specie ha subito negli ultimi decenni una drammatica riduzione in tutto il suo areale distributivo e la comunità scientifica concorda nel ritenere che questa specie sia da considerarsi a rischio di estinzione (allegato II del CITES - Convention on International Trade in Endangered Species). Si stima che l'attuale livello di reclutamento sulle coste europee sia tra l'1 e il 5% rispetto a quanto osservato prima degli anni '80, mentre i quantitativi pescati a livello europeo di anguille gialle e argentine risultano dimezzati rispetto a quanto osservato a metà degli anni '60. Anche in Provincia di Venezia la specie è in forte contrazione, come testimoniato dalla sensibile diminuzione delle catture e dalla scarsa rimonta.

Le cause del declino dello stock di anguilla sono di diversa natura: alterazione e perdita degli habitat idonei allo sviluppo della specie, presenza di ostacoli (dighe, briglie, centrali idroelettriche, ecc.) che ne impediscono la diffusione lungo i fiumi, degrado ambientale, pressione di pesca, malattie, parassitosi e predazione.
Per porre rimedio a tale criticità, la Comunità Europea, con il Regolamento (CE) n. 1100/2007 del Consiglio del 18 settembre 2007, ha emanato delle misure per la ricostituzione dello stock di anguilla europea. A fine di garantirne la protezione e lo sfruttamento sostenibile nei diversi ambienti interessati (acque comunitarie, lagune costiere, estuari, fiumi, acque interne), gli Stati Membri devono individuare e definire i singoli bacini fluviali ubicati nel proprio territorio che costituiscono habitat naturali per la specie ed elaborare dei piani per la sua gestione.

Obiettivo di ciascun piano di gestione è quello di ridurre la mortalità antropogenica in modo da permettere un'elevata probabilità di passaggio in mare della biomassa di anguilla argentina (almeno il 40% di anguille sessualmente mature). Per raggiungere tali obiettivi dovranno essere istituite delle misure per la pesca locale, come ad esempio il fermo-pesca, il divieto di cattura in alcune zone o con alcuni attrezzi, la definizione di taglie minime, interventi sull'habitat, ecc.