Laguna Project

Knipowitschia panizzae

Knipowitschia panizzae

Carta d'Identità

Nome scientifico: Knipowitschia panizzae, Verga, 1841
Nome comune: Ghiozzetto lagunare 

Distribuzione geografica

Specie abbondante nella laguna di Venezia, presso le foci dei grandi fiumi veneti e friulani e nei laghi costieri di Ganzirri e Faro (Messina). E’ segnalata nel lago Trasimeno, dove è stata introdotta accidentalmente, nel lago di Lesina, nel golfo di Taranto ed in qualche laguna sarda. Al di fuori del territorio italiano è presente in Albania, nell’ex Jugoslavia ed in Grecia nel delta del fiume Evinos .

Sistematica:

Dominio: Eukaryota
Regno: Animalia
Sottoregno: Eumetazoa
Phylum: Chordata
Subphylum: Vertebrata
Superclasse: Gnathostomata
Classe: Actinopterygii
Sottoclasse: Osteichthyes
Superordine: Acanthopterygii
Ordine: Perciformes
Sottordine: Gobioidei
Famiglia: Gobiidae
Sottofamiglia: Gobiinae
Genere: Knipowitschia
Specie: K. panizzae

 

Galleria

Riconoscimento

Corpo affusolato, quasi cilindrico nella metà anteriore e compresso nella metà posteriore con profili dorsale e ventrale leggermente incurvati quasi simmetrici. Capo piccolo con muso arrotondato; bocca piccola, situata in posizione mediana, incisa obliquamente verso l’alto e munita di piccoli denti conici disposti su più file; mandibola leggermente prominente; occhio piccolo di forma circolare. Presenza di due pinne dorsali: la prima si inserisce quasi alla stessa altezza delle pinne pettorali; la seconda, più grande, si sviluppa poco dietro la prima e non raggiunge il peduncolo caudale. Pinna anale lunga circa quanto la dorsale e situata in posizione quasi simmetrica rispetto a questa. Pinne pettorali mediamente sviluppate. Pinne ventrali inserite alla stessa altezza di quelle pettorali fuse a formare una sorta di disco basale grazie al quale il pesce è in grado di aderire al substrato. Pinna caudale omocerca, arrotondata.

Taglia: 4,5 cm; 1,5 g

Colorazione brunastra su dorso e fianchi; biancastro sul ventre. Presenza di 5 evidenti macchie più scure a forma romboidale sul dorso e di venature scure più sfumate ed irregolari nelle femmine, più marcate a formare delle vere e proprie bande nei maschi, lungo i fianchi. Presenza di una banda brunastra in regione preorbitale, particolarmente evidente nelle femmine, che si estende fino alla bocca, e di una macchia scura molto marcata sul peduncolo caudale.
Durante il periodo riproduttivo nelle femmine il ventre assume una colorazione giallo intensa, data dalla maturazione delle gonadi; appare nettamente evidente una macchia nera sotto il mento. I maschi assumono una colorazione di fondo più scura, soprattutto sul capo e sulle pinne; le bande sui fianchi diventano più marcate; sulla prima pinna dorsale compaiono tre fasce trasversali più scure ed una macchia ocellare di colorazione blu-nera tra il 5° ed 6° raggio.

Ecologia

Specie territoriale spiccatamente eurialina, vive su fondali sabbiosi e fangosi vegetati fino ai 2 metri di profondità in lagune ed estuari, prediligendo salinità non elevate (2-25 PSU),anche se la specie può essere rinvenuta in prossimità di aree mainizzate. Periodo riproduttivo: Marzo-Luglio. Specie gonocorica repeated-spawner. Presenza di tattiche riproduttive alternative maschili (sneaker). Cure parentali paterne. Produzione di suoni durante il corteggiamento e le interazioni aggressive. Costruzione del nido riproduttivo da parte del maschio. Specie macrobentivora, si nutre in massima parte di piccoli crostacei ed anellidi.

Interesse commerciale e tutela

Interesse commerciale nullo.

Riguardo alla tutela della specie si segnala l’inserimento della stessa nell’allegato II della Direttiva Habitat e nell’appendice III della Convenzione di Berna. E’ inclusa nel piano d’azione generale per la conservazione dei Pesci d’acqua dolce italiani.

A proposito di...


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